Andrea, partiamo dal titolo del tuo nuovo libro, La croce celtica e la mezzaluna: come mai questa scelta?
Il titolo si ispira sia alla trilogia dedicata al tema del neofascismo da Nicola Rao, sia al lavoro dello storico Stefano Fabei. Lo stile del libro ha un doppio carattere: il piglio del saggio, grazie alla gran mole di testimonianze e interviste, e quello di un libro di storia, forte cioè di un importante apparato di note e fonti. Soprattutto, si è voluto tentare un’opera di riunificazione – anche simbolica – di due ambiti, fino a oggi, studiati in maniera scissa, salvo timidi e parziali tentativi: il neofascismo italiano e i arabi e islamici degli anni ’50-’90.
Dietro le quinte
- Dietro le quinte
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