Nel 2015 Vittorio Nicola Rangeloni ha scelto di trasferirsi nel Donbass, segnando di fatto un punto di non ritorno nella sua vita. Da quel momento, infatti, ha iniziato a documentare quotidianamente tutte le fasi del conflitto in Ucraina orientale attraverso reportage, video e testimonianze dal fronte.
La sua decisione di raccontare la guerra dal lato russo dello steccato lo ha reso una figura molto seguita e, allo stesso tempo, dibattuta. I detrattori lo considerano un megafono del Cremlino, i sostenitori una voce in grado di mostrare la verità spesso nascosta dai media tradizionali. Con uno stile diretto e un approccio immersivo, Rangeloni ha comunque, incontestabilmente, portato alla luce storie uniche di civili e combattenti, alcune delle quali racchiuse nel libro ‘Donbass – Le mie cronache di guerra’ (Idrovolante edizioni, pp. 320, euro 20).
Autore
Vittorio Rangeloni
Vittorio Rangeloni
Dal 2015 è in prima linea in Donbass come reporter dove ha raccontato come fotografo e giornalista il conflitto che fra separatisti e ucraini. In seguito allo scoppio della guerra in Ucraina è sempre in prima linea come reporter.
Ci sono storie che, già dal loro inizio, lasciano presagire incongruenze logiche, andamenti controversi, buchi di trama: ci sono storie che nascono sbagliate. Ma se l’informazione occidentale si è calata progressivamente in …

