Nel 2009, durante una manifestazione, da vero capo popolo galvanizzato dalla folla, Berlusconi tuonò «Siete, ancora ed oggi come sempre dei poveri comunisti!»: una fonte di ispirazione?
Sentivamo proprio il bisogno di creare un canale di informazione alternativo, perché vedevamo che sui social stavano nascendo e crescendo pagine, come Abolizione del suffragio universale, che si presentavano come fonti di informazione, ma in realtà facevano una comunicazione fortemente orientata a sinistra, spesso anche distorta e a senso unico. Era un’informazione che non teneva conto di un’altra parte importante della popolazione e che spesso arrivava a mistificare o a deformare i fatti, con un preciso disegno ideologico. Da lì è nata l’idea: uno spazio capace di parlare al popolo di destra, di dare voce a una parte che sui social era molto presente, ma poco rappresentata a livello di contenuti informativi reali, concreti e soprattutto distante dal pensiero dominante.
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Siete Dei Poveri Comunisti
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Pagina Social che produce informazione vera, ribaltando la narrazione ufficiale della sinistra con ironia e realtà. Su Instagram smontano miti e raccontano quello che nessuno osa dire.

