Al giorno d’oggi il termine ‘dipendenza’ è sempre più utilizzato, essendo entrando prepotentemente a far parte del linguaggio comune. Ma cosa significa realmente? E, soprattutto, quali sono le implicazioni per chi ne è colpito, per il ‘dipendente’? Innanzitutto, la dipendenza va intesa come l’incapacità di fare a meno di qualcosa, una forma moderna di sudditanza psicologica che induce l’individuo a legare la propria felicità esclusivamente all’oggetto della dipendenza. Quando tale oggetto è assente, la felicità scompare, innescando un ciclo infinito di assuefazione che finisce per alterare la percezione della realtà. Questa condizione mentale spinge a vivere unicamente per soddisfare la dipendenza, trascurando tutto il resto.
La droga è comunemente considerata l’emblema della dipendenza, ma il fenomeno si estende a molte altre fattispecie.
Autore
Riccardo Tennennini
Riccardo Tennennini
Saggista, romanziere e filosofo di formazione tradizionale. Si occupa principalmente di filosofia tedesca e metafisica dell’Advaita Vedānta, collaborando con diverse testate.

