Qualche mese fa titolammo la tua intervista “Ne ferisce più la matita che la spada” per sottolineare il tuo impegno di caustica illustratrice. Da un po’ abbiamo notato un aumento dei contenuti video. Dovremmo intitolare questa intervista a Pubble “il videomaking è l’arma più forte”?
Da un anno circa, Pubble ha scoperto una certa passione per il formato video. Mi sono resa conto di vivere in tempi talmente tanto complessi che purtroppo ci sono concetti che la vignetta di satira non sempre riesce a contenere. La vignetta resta la mia origine, ma avverto la necessità e l’esigenza di spiegare la complessità di alcuni pensieri. Le tematiche che stanno investendo la società in questo periodo sono molto serie, molto profonde, soprattutto quando parliamo di guerra. Per fornire completezza al mio pensiero, la satira rimane il mio piano comunicativo, a volte può essere foglio e matita, a volte scrittura e video. Sono anche storica e archeologa, oltre che vignettista, per cui do valore anche al titolo che ho conquistato col sudore della fronte, visto che in questo paese gli archeologi sono una categoria dimenticata…

