«I giornalisti spiegano cose che non capiscono», si dice spesso in redazione per ‘perculare’ – scusate il termine tecnico – quei cronisti che si sentono analisti e che, dall’alto delle loro scrivanie, che li rendono piccoli piccoli, si lanciano in lunghe e incomprensibili articolesse.
Perché il mestiere del cronista, di colui che scarpinava per andare là dove accadevano (o erano accaduti) i fatti, non esiste più.
Matteo Carnieletto
Matteo Carnieletto
Vice caposervizio de ‘ilGiornale’, da sempre appassionato di politica estera. Ha scritto ‘Isis segreto’ con A. Indini e ‘Verità infoibate’ insieme a F.Biloslavo. Oltre ad aver intervistato Bashar al Assad, ha vinto il premio Prokhorenko-Paolicchi per i suoi scritti sulla Siria.
Raccontare la guerra è una vocazione, qualcosa a cui si è inspiegabilmente chiamati. Quando le bombe cadono dal cielo e i proiettili fischiano, la gente scappa per portare a casa la pelle. …
Il ‘bello’ della democrazia è che, se stai perdendo, puoi sempre cambiare le regole del gioco, ovviamente a tuo favore: lo abbiamo visto con il recente referendum in Italia, quello promosso da …
Ci sono fatti che ne anticipano momenti storici ben più importanti. È accaduto il 9 settembre del 2001, quando alcuni jihadisti legati al gruppo Ansar al Sharia travestiti da giornalisti sono entrati …
Il viale d’ingresso della casa di Bashar al Assad a Damasco è ormai privo di protezioni. Non ci sono più i soldati di guardia e neppure i vecchi uomini del partito Ba’ath, …

