Viviamo un’epoca straordinaria per una ragione molto semplice: Donald Trump è al suo secondo mandato. Quando venne eletto per la prima volta in verità non era pronto per tale incarico. Imbarcò nel suo staff persone reclutate con colloqui di dieci minuti, il 90% dei quali erano in realtà membri del Deep State, che facendo finta di essergli amiche, per quattro anni hanno poi remato contro di lui, cercando di farlo deragliare in ogni modo. Quando Trump è ritornato alla Casa Bianca pochi mesi fa, aveva un’esperienza governativa, un tassello fondamentale per poter governare con efficacia. L’esperienza dentro le istituzioni è infatti essenziale, perché solo quando si è dentro tale realtà si può davvero capirne i meccanismi, che da fuori puoi solo intuire ma non si comprendono veramente. The Donald quest’esperienza l’ha maturata nel tempo. Durante il primo mandato hanno cercato di contrastare Trump in ogni modo: inchieste, agenti russi, ora hanno finanche tentato di sparargli e si è salvato solo per miracolo, ma non sono riusciti a fermarlo. E lui che sta facendo ora? sta rivoluzionando la prima superpotenza globale. Io stesso sono sorpreso a riguardo: non si è mai visto un presidente USA che prendesse così tante decisioni dirompenti in un solo mese di mandato. Decisioni che mirano esattamente a colpire il Deep State dimodoché non possa organizzarsi in tempo per farlo deragliare.
Autore
Marcello Foa
Marcello Foa
Giornalista e docente di comunicazione all’Università Cattolica di Milano, è stato Presidente della Rai fino al 2021. Saggista e scrittore, il suo ultimo libro è ‘Il Sistema (in)visibile’.
Il sottotitolo del suo ultimo libro è una condanna senza appello all’attuale stato di cose: perché e in che senso – come dice nel testo – «non siamo più padroni del nostro …

