In Hong Kong a Fuoco (LAD Edizioni, 2026), Lei offre una prospettiva critica sulle mobilitazioni che hanno scosso la città a partire dalla sua restituzione alla Cina nel 1997. Si tratta di rivolte eterodirette?
Certamente sì. In realtà i miei dubbi in merito all’organicità delle forze politiche antigovernative che operavano a Hong Kong risalgono a molto tempo fa, e precedono il primo tentativo di rivoluzione colorata nel 2014. Per ragioni che spiego nell’introduzione del libro, ero venuta in contatto con alcuni ‘professionisti della sovversione’, attivi soprattutto in ambito accademico, politico e sociale, e grazie a tale prossimità avevo potuto osservare da vicino il loro modus operandi. il sospetto che fossero legati a organizzazioni anglo-americane contigue ai servizi d’intelligence in alcuni casi è stato confermato dalle indagini, in altri è difficile farlo.
Autore
Laura Ruggeri
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