Alemanno, da Ministro e Sindaco di Roma a detenuto: è una cosa che colpisce molto della situazione di Gianni Alemanno. Cosa prova da ex uomo politico?
Innanzitutto, devo ricordare che non è la prima volta che entro nelle patrie galere. Mi era già successo quarant’anni fa, per aver lanciato una bottiglia molotov contro l’Ambasciata sovietica come protesta contro il colpo di stato in Polonia del generale Jaruzelski. La cosa incredibile è che mi sono ritrovato nella stessa identica cella dove all’epoca stavo con Paolo Di Nella. Per cui posso dire che tornarci dopo essere stato Ministro o Sindaco non mi ha colpito particolarmente. Mi sono sempre sentito un militante politico contro il Sistema e ho sempre saputo che un militante può rischiare la galera.

