Sul conflitto in Ucraina si può affermare che l’Occidente ha confuso i propri desideri con la dura realtà?
Non parlerei di Occidente. Per Occidente si intende un agglomerato di nazioni con una matrice culturale comune, unite nelle iniziative politiche e militari. In Ucraina, invece, l’iniziativa è degli angloamericani fin dal 2014 e dal golpe-Maidan. Non lo dico io, ma Victoria Nuland, il sottosegretario USA che, nel 2016, incalzata da un senatore repubblicano sul grado di controllo sull’Ucraina, ammise «un controllo totale», mediante «consiglieri in sedici ministeri». È di tutta evidenza, dunque, che gli angloamericani si servono di un’Europa sempre più addomesticata, dove chi cerca la verità è bollato come ‘putiniano’.
Autore
Gianandrea Gaiani
Gianandrea Gaiani
Giornalista, scrittore e consigliere per le politiche di sicurezza, dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel.

