La recente nuova fase conflittuale nel Vicino e Medio Oriente non può essere letta solo attraverso le lenti della geopolitica classica o della teoria delle relazioni internazionali. Per quanto comunque fondamentali, qui si è di fronte a un evento epocale, e una interpretazione dei fatti almeno ‘filosofica’ o ‘metapolitica’ si rende necessaria. La vittoria di una o dell’altra parte, infatti, segnerà in modo profondo l’evoluzione dell’intero sistema globale.
Autore
Daniele Perra
Daniele Perra
Saggista e analista geopolitico, collabora attivamente con 'Eurasia' ed è autore dei libri 'Essere e rivoluzione' (NovaEuropa) e 'Dalla geografia sacra alla geopolitica' (Cinabro Edizioni).
La grande maggioranza degli studi “occidentali” sul ruolo della Cina nel continente africano si concentra quasi esclusivamente su ciò che Pechino riceve e sulla sua volontà espansiva, riproponendo la consueta opera di …
Gli eventi del dicembre 2024 non hanno rappresentato solo la caduta di “regime”, ma la fine vera e proprio di uno ‘Stato’, etnicamente e settariamente parcellizzato, pesantemente infiltrato da agenti ed eserciti …
Nell’introduzione a Roma dopo Roma, piccolo gioiello sulle ipostasi imperiali di Roma firmato da Claudio Mutti e pubblicato recentemente dalle Edizioni di Ar, lo storico Franco Cardini definisce la Modernità occidentale come …
Esiste una segreta influenza, per lo più sconosciuta o ignorata dagli odierni analisti geopolitici e geoeconomici, esercitata dalle scienze tradizionali sull’immaginario collettivo. Essa si manifesta in particolare attraverso quel profondo impatto residuale …
Nella prima metà del ‘900, Ezra Pound affermò che facendo dono all’Europa del Confucianesimo avrebbe fornito al ‘Vecchio Continente’ una filosofia capace di ricostruire e sostenere un impero. Non solo, Pound arrivò …
- 1
- 2

