Leggendo i numerosi saggi dedicati a Ettore Majorana – il famoso fisico, scomparso la notte tra il 27 e il 28 marzo del 1938 e non più riapparso – si rimane colpiti dalla sua vicenda umana, la cui conclusione è legata alla duplice ipotesi del suicidio o della deliberata scelta di celarsi al nostro mondo per iniziare una nuova vita. Si tratta di due possibili esiti opposti di una vita segnata da una sofferenza e un travaglio intellettuale e spirituale, che non sappiamo se lo abbiano condotto a un atto nichilistico o a una coraggiosa libera scelta di rinnegare un mondo a cui sentiva di non appartenere.

