La UE potrebbe implodere dopo le recenti elezioni per il Parlamento europeo del giugno 2024? Teoricamente possibile ma altamente improbabile. È ipotizzabile invece che le Istituzioni europee entrino in una fase di instabilità e, come conseguenza, di staticità, in un fragile equilibrio tanto più pericoloso di fronte a dinamiche mondiali in rapida evoluzione. Con la pessima prospettiva di una ulteriore subalternità agli interessi e alle visioni geopolitiche degli USA, della Gran Bretagna e della finanza di Wall Street e della City. Ma ritorniamo a oggi, al 2024. Nel nuovo Parlamento europeo vi è un’accresciuta rappresentanza di forze eurocritiche e una minore presenza di eletti di area liberal-progressista e socialista, mentre i centristi del Ppe sono in lieve aumento.
Autore
Antonio Arena
Antonio Arena
Giornalista pubblicista, già funzionario dell’Unione Europea, è autore di "Finis Europae? L’Europa non è NATO".

