Partiamo dal titolo del tuo libro Fasciofobia. Cosa significa vivere in un’epoca contrassegnata da quella che potremmo definire come una vera e propria sindrome e come è arrivata la nostra epoca a soffrirne?
Negli ultimi anni l’antifascismo è cambiato, diventando appunto una specie di fasciofobia, che dell’antifascismo è la degenerazione. Ogni giorno, per qualsiasi cosa, c’è qualcuno che lancia un allarme sul ritorno del fascismo. Delle camicie nere. Succedeva anche in passato, certo, ma il paradosso è che più ci allontaniamo dal Ventennio e più questi allarmi aumentano. Il motivo? Credo che dipenda dalle difficoltà di una sinistra in crisi d’identità e di consensi. Non avendo più una vera proposta politica, si limitano solo a cercare di screditare l’avversario. Ma è proprio questo atteggiamento, in realtà, a danneggiare il gioco democratico.
Autore
Alberto Busacca
Alberto Busacca
Nato a Milano nel 1977 è giornalista, caporedattore centrale del quotidiano Libero, occupandosi principalmente di politica.

