Il lobbista che incastra Von Der Leyen

da Frederic Baldan

Frédéric, Lei è stato il primo a denunciare che qualcosa non tornava nelle commesse dei vaccini Pfizer gestite dalla Commissione europea guidata da Ursula Von Der Leyen. Quali legami inconfessabili svela nel suo libro Ursula Gates?

Il prodotto di Pfizer non è mai stato ‘anti-pandemico’, diversamente dalle menzogne diffuse dalle autorità. Inoltre, le misure di controllo sociale come il Green Pass hanno rappresentato una violazione deliberata e non necessaria dei diritti fondamentali degli europei da parte delle istituzioni. Non sono mai state legittime, proporzionate o strettamente necessarie; al contrario, sono sempre state arbitrarie e illegali.

La Commissione Europea si è persino basata su un rapporto prodotto da una lobby (Bruegel) per poterle mantenere in vigore nonostante il loro carattere discriminatorio e lesivo della dignità umana. Queste misure liberticide sono state implementate unicamente per costringere la popolazione e permettere alle lobby e all’industria di tirare fuori il massimo profitto dalla pandemia.

Ursula von der Leyen è arrivata persino a nominare Peter Piot, un lobbista pagato dalla Gates Foundation, come ‘consigliere indipendente’ della Presidente e della Commissione durante il suo mandato. Lo scopo di questo lobbista e della sua organizzazione CEPI (sostenuta dal WEF, dal Wellcome Trust e dalla Gates Foundation) era di aggirare i vincoli regolatori per immettere sul mercato prodotti a RNA/DNA senza rispettare le norme minime di sicurezza. Ursula von der Leyen gli ha dato piena autorità per raggiungere questo obiettivo.

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Quali conseguenze sta pagando sulla propria pelle per quest’opera di informazione e verità?

Sono stato sospeso e mi è stata revocata l’accreditazione professionale.
Mi è stato negato l’accesso al mio fascicolo giudiziario. Hanno persino tentato di privarmi di un avvocato e di farci arrestare entrambi. Il tribunale di Liegi ha stabilito che, in definitiva, ero un cittadino di seconda classe, perché – secondo loro – la violazione dei miei diritti fondamentali non mi avrebbe causato alcun danno, il che è assurdo. Poi tutti i miei conti bancari sono stati chiusi senza alcuna motivazione.
Ma sono ancora qui, pronto a continuare a lottare.

La Commissione Europea viene spesso percepita come distante dai cittadini, poco rappresentativa e orientata a un’agenda imposta da altri. Tra questi ‘altri’, ci sono anche le lobby? E l’assenza di una ‘lobby delle persone comuni’ riduce la capacità rappresentativa dei cittadini di fronte a violazioni come quelle dell’Ursula-Gate?

Esiste un asse di governance illiberale e orientata dall’alto verso il basso che va da New York a Davos fino a Bruxelles. È ciò che ho documentato nel mio libro, basandomi su documenti ufficiali delle Nazioni Unite, del World Economic Forum e della Commissione Europea: le Agende vengono decise nella totale opacità, con lobby come le fondazioni Gates e Rockefeller che agiscono direttamente a livello delle Nazioni Unite. Il WEF, il cui modello dichiarato apertamente è la ‘partnership pubblico-privato’, organizza una rete di traffico d’influenze e di interferenze attraverso i suoi membri, rappresentanti e sotto-reti (Young Global Leaders, Global Shapers, ecc.).

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