Facciamo un po’ di chiarezza. Cos’è l’immigrazione e qual è l’immigrazione da contrastare?
Esiste un’immigrazione clandestina e una regolare, quella dei Decreti flussi, dei visti di studio e dei ricongiungimenti familiari. Se la prima è fortemente da contrastare mediante politiche atte a serrare i confini italiani marittimi e terrestri, la seconda deve essere fortemente rivista. Il Decreto flussi è ormai diventato, come dimostrato da diverse indagini delle autorità, l’ennesimo strumento utilizzato dalla rete di trafficanti di esseri umani per favorire l’ingresso illegale di cittadini stranieri. Peraltro, tale Decreto è legato alla volontà di abbassare ulteriormente il costo del lavoro.
Nonostante l’aumento delle quote di ingresso di lavoratori extracomunitari degli ultimi anni, le aziende ancora faticano a trovare operai specializzati, come evidenziato dalla C.G.I.A. di Mestre. Invece di importare manodopera extracomunitaria, si potrebbe invece agevolare il rientro degli italiani e degli italo-discendenti che vivono e lavorano all’estero. Per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari, la normativa andrebbe modificata in senso restrittivo per evitare, come succede sempre più spesso, l’ingresso in Italia di persone che poi diventano un aggravio per il nostro welfare.

I numeri parlano chiaro, soprattutto per quel che riguarda l’Africa. Quali sono i dati più eclatanti che mettono a tacere qualsiasi accusa di ‘percezione infondata’?
I dati del Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale non sono solo allarmanti, sono emergenziali. Quasi una violenza sessuale su due è perpetrata da stranieri, i quali rappresentano il 9% della popolazione residente in Italia. Per quanto riguarda gli omicidi di donna, quasi uno su tre è commesso da stranieri. Così come il 53% delle rapine, il 48% dei furti e ben il 36% dei tentati omicidi. Addirittura, il 72% dei detenuti nelle carceri italiane per il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione è straniero. La situazione è altamente emergenziale anche per quanto riguarda la criminalità minorile. Nel 2023, 177 su 315 segnalazioni per il reato di violenza sessuale hanno riguardato minorenni stranieri, ben il 56%. Basti pensare che il 78% dei detenuti nel carcere minorile Beccaria di Milano non è italiano.
L’immigrazione è una dinamica naturale e fisiologica dall’alba dei tempi. Come si è arrivati a questa diffusa degenerazione che oggi tocchiamo con mano nelle nostre città, tra criminalità e numeri fuori controllo?
Questa non è immigrazione ma una vera e propria invasione, una guerra a bassa intensità contro la nostra civiltà. Gli stranieri, regolari o clandestini, e i cosiddetti nuovi italiani sono passati dai 2.064.373 del 2003 ai 7.240.716 del 2022: un aumento di ben 5.176.343 di persone non nate in Italia. Quindi, in soli 20 anni, gli stranieri sono aumentati del 251%. Mentre la popolazione immigrata residente cresceva, il numero degli italiani calava, passando da 55.756.697 del 2003 a 52.299.417 del 2022, ben 3,5 milioni in meno. (…)
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