La morte del giovane Charlie Kirk ha avuto un eco mediatica globale, non solo per la modalità in cui è stato ucciso, né per il ruolo di fedelissimo sostenitore di Donald Trump, ma soprattutto per la motivazione subliminale – ancora non si può parlare di quella processuale – che lo ha condannato ad una scomparsa fatale, ossia l’aver portato avanti un dialogo aperto con le persone.
Ecco la vera colpa ed il vero pericolo di Charlie Kirk. Il suo movimento Turning Point era certamente una realtà potente e capillarmente presente, ma in confronto ai reali potentati industriali e politici, quanto poteva incidere? L’appoggio del presidente degli Stati Uniti, di Elon Musk, di un merchandising provocatorio e di un’impronta social accattivante con le sue clip onnipresenti, potevano renderlo una minaccia per lo status quo di agende politiche avverse ed interessi diversi globali? Probabilmente no. Come già detto altrove[1], ritengo che il vero pericolo dell’opera di Charlie Kirk sia nato in seno alla banalità del suo agire e parlare, al simbolismo della sua lotta politica.

Ciò che faceva era semplicemente sedersi nei campus, fucina “ideale” del futuro della nazione, per tentare di sfatare certi miti globalisti, le numerose religioni gender, le derive dogmatiche dei moralisti appartenenti alle sinistre e similari, il tutto dialogando con gli accesi e spesso fanatici interpreti di tali orizzonti. Semplicemente sedeva in mezzo alla popolazione e ad essa dava voce, con un microfono esattamente uguale al suo. Instaurava un dialogo diretto. Primo elemento rivoluzionario. Guardando di fronte a sé, i suoi interlocutori, parlava senza filtri e nel ragionamento, riusciva a condividere sotto gli occhi di tutti, la luce di un sano senso logico, di un principio raziocinante, di un vecchio buon senso che spesso annichiliva gli avversari, gli faceva rimanere “nudi”. Nessun sermone, monologo. Un dialogo tra opposti che potevano comprendersi. Il secondo elemento, assolutamente unito al precedente, era dato dal fatto che le sue affermazioni, nella stragrande maggioranza dei casi, erano oscenamente banali e per questo rivoluzionarie oggidì, soprattutto in un mondo così Orwelliano come il nostro. Nicolas Gomez Davila[2] scrisse “Il libro più rivoluzionario del mondo oggigiorno sarebbe un libro di vecchi proverbi.” Ecco quale è stato il secondo aspetto pericoloso e fatale per Kirk, ovvero il parlare con la voce della normale giustizia logica, del sano senso del vivere bene. E non parliamo di sue idee legate a questioni religiose oppure economiche, di politica internazionale o altro, ma semplicemente di quelle sue riflessioni sociali, filosofiche, legislative, umane. Le sue riflessioni, i suoi dibattiti, erano coraggiosamente rivoluzionari nel momento in cui dimostravano che la più potente saggezza, la più forte arma contro l’abbruttimento e la propaganda nefasta delle varie agende transumaniste, era null’altro che la purezza di un giusto buon senso logico, un po’ di verità antica, forse non alla moda, ma sincera.
Infine, il simbolismo della sua lotta politica. Evidente che la sua lotta politica si sia conclusa con la sua morte. Ciò che permane oggi in America in seno al suo movimento è divenuto ormai puro merchandising, propaganda politica e qualcosa di molto diverso da ciò che era prima. In ogni caso, il simbolismo della sua lotta politica, ha consegnato alla storia una lapidaria quanto netta e amara verità: il dialogo non fa parte della politica statunitense.
Si possono portare sul campo le migliori ragioni, si può affrontare con la dialettica e la logica i temi più importanti, ma quando ci si trova in difficoltà con la “giustizia” di un’opposta coscienza, non si riesce a fare altro che premere un grilletto. Ciò sia a monito per il mondo intero, così come lo fu per il presidente Kennedy a Dallas[3] il 22 novembre del 1963. Altra epoca, idee diverse ma stessa battaglia. Per la libertà, per il buon senso, per una nuova frontiera dove non vengano uccisi gli oratori che vogliono, all’umanità, offrire una verità alternativa nelle piccole come nelle grandi cose.
[1] https://odysee.com/@AndreaLarsen:a/c-k-3-andrea-larsen:c
[2] https://odysee.com/@RazzaEstinta:3/21-frasi-di-nicol%C3%A1s-g%C3%B3mez-d%C3%A1vila:f
[3] https://larsenedizioni.com/prodotto/cospirazione-kennedy-andrea-larsen/
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