L’ideologia del godimento

da Fabrizio Fratus

Negli ultimi anni, la dipendenza da contenuti digitali ha subito un’impennata vertiginosa, influenzando profondamente comportamenti sociali e modalità di interazione. In particolare, l’accesso istantaneo a pornografia, piattaforme come OnlyFans, social media e giochi online crea esperienze digitali personalizzate, pensate proprio per gratificare e coinvolgere l’utente. Questo rapido appagamento personale porta con sé un alto potenziale di dipendenza, radicato nella facilità di accesso e nella possibilità di soddisfazione immediata, elementi che rispondono a bisogni emotivi e psicologici in modo rapido ma superficiale. 

Questa offerta senza limiti modifica radicalmente il modo in cui le persone si relazionano: i social media, ad esempio, che dovrebbero favorire la connessione, spesso aumentano il senso di competizione e alienazione. Gli utenti tendono a costruire un’immagine idealizzata di sé che, sebbene sembri favorire l’integrazione, può portare all’isolamento e a una mancanza di autenticità nelle relazioni. La continua ricerca di like e approvazione trasforma le interazioni in scambi superficiali e transazionali, in cui il valore viene attribuito a momenti brevi e visibilità piuttosto che a connessioni durature. Così, il piacere diviene strumento di alienazione, mentre la società moderna tende sempre più verso una gratificazione individuale che mina le basi della comunità. In questo contesto, il godimento è un forma di controllo: l’ossessione per l’autogratificazione immediata corrisponde all’auto-reclusione: il piacere non è più collegato a una dimensione sociale condivisa, ma si trasforma in un fine individuale che lascia poco spazio all’altro. L’utente medio dei contenuti digitali, attratto dalla soddisfazione istantanea, è spinto a costruire il proprio mondo di godimento privato, che sostituisce la realtà relazionale. Il consumo di contenuti diventa così un modo per evitare l’impegno e la vulnerabilità che derivano dalle interazioni autentiche.

Questo tipo di godimento aliena e distacca l’individuo, alimentando l’individualismo e un’esistenza in cui il rapporto con l’altro è marginale, frammentato e regolato dalle dinamiche del consumo. La pornografia online e le piattaforme di contenuti espliciti come OnlyFans hanno visto una crescita esponenziale nell’ultimo decennio. Secondo un rapporto di Statista (2023), oltre il 40% degli utenti di internet visita siti pornografici ogni mese, con una prevalenza maggiore tra i giovani adulti (18-34 anni). Per quanto riguarda OnlyFans, la piattaforma è passata da circa 7,5 milioni di utenti nel 2019 a oltre 170 milioni nel 2023, con un incremento accelerato durante la pandemia. Gli abbonamenti mensili pagati dagli utenti superano in media i 3 miliardi di dollari l’anno, rendendo questa economia digitale una delle più redditizie. L’esposizione frequente a contenuti espliciti della pornografia e la partecipazione attiva su piattaforme come OnlyFans stanno trasformando profondamente le percezioni delle relazioni e della sessualità […]

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