AAA famiglia cercasi: sbarca in libreria il libro-denuncia sul malessere delle giovani generazioni. Con interventi di Poleggi, Borgonovo, Gandolfini e Marchesini

da Roberto Asse

L’evidente malessere delle nuove generazioni, l’attacco all’istituzione famiglia e la speranza di come affrontare – e vincere – queste innumerevoli sfide. Si tratta del libro “Per Amore dei nostri figli” (SugarCo editore), scritto da Francesca Romana Poleggi, membro del comitato direttivo di Pro Vita & Famiglia e direttore editoriale della rivista Notizie Pro Vita & Famiglia, con prefazione, presentazione e invito alla lettura di Francesco Borgonovo, Massimo Gandolfini e Roberto Marchesini, disponibile in libreria e online.

Saggio del tutto innovativo di taglio scientifico-divulgativo, il libro di Poleggi – con un linguaggio discorsivo che consente una lettura piacevole e veloce – va ad analizzare, come detto, l’evidente malessere delle nuove generazioni: sono giovani fragili e stressati, bulli (o peggio) e bullizzati, con disturbi dello sviluppo e disagi psicologici, oggi più che mai. Non solo: bambini e adolescenti oggi vengono sistematicamente abusati, nell’indifferenza generale. Subiscono abusi attinenti alla sfera sessuale con la pornografia, la pedofilia, la pedopornografia e l’ipersessualizzazione precoce, che non solo non vengono combattute con efficacia, ma sono oggetto di un tentativo ideologico di normalizzazione.

E la propaganda dell’ideologia gender e transessualista, che sembra inarrestabile, contribuisce a provocare altri seri danni soprattutto a loro. E ancor più diffusi sono gli abusi derivanti dall’iperdigitalizzazione, dai social, da internet, dalla propaganda alla droga “leggera” e da pratiche come la fecondazione artificiale e l’aborto che non riconoscono ai bambini la dignità di esseri umani. Però la speranza per un futuro migliore c’è. E ogni educatore, genitore, insegnante ha il potere e il dovere di renderla realtà.

Il rimedio a tanto malessere e a tanto ingiusto dolore innocente, infatti, sta nella riscoperta, nella valorizzazione, nella protezione della famiglia. Il volume, a tal proposito, dimostra in modo chiaro e puntuale come è una verità fattuale che i bambini che crescono con un padre e una madre legati in matrimonio hanno più possibilità di sviluppare in modo sano ed equilibrato la propria personalità, in modo da poter affrontare la vita a testa alta e con coraggio. Per questo lo Stato – ed è questo uno degli appelli che lancia il volume – deve fare un passo indietro nel rispetto del primo e più importante tra i corpi intermedi, la famiglia, in ossequio al principio di sussidiarietà.

L’autrice – Francesca Romana Poleggi, classe 1962, moglie, madre e nonna felice e orgogliosa, che insegna discipline giuridiche ed economiche da quasi 40 anni nella scuola secondaria di secondo grado – mette dunque a fuoco anche attraverso riflessioni di buon senso e dati e studi consultabili in letteratura ciò che fa male ai ragazzi, con lo scopo né di pontificare, né di lamentarsi dei “giovani d’oggi” al grido di «O tempora, o mores!». Questo suo lavoro, come spiega la stessa Poleggi, è una speranza a invogliare gli educatori a una riflessione più ampia sulla sofferenza delle nuove generazioni, andando oltre i problemi materiali ed economici, che certamente ci sono. Per guardare con gli occhi del cuore, capaci di vedere oltre la realtà oggettiva che è fatta di dati inquietanti e di notizie di cronaca tremende.

Ad aggiungere una piccola anteprima, senza svelare nulla, anche Toni Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, che dallo stesso risvolto del libro ricorda al lettore che la libertà non è un fine, ma è un mezzo per fare il bene o il male. Ma a causa del propagarsi dell’effimero mito di una falsa libertà – spiega Brandi – i nostri giovani sono oggi vittime dell’ipersessualizzazione, del porno, della droga, dell’indottrinamento gender e di una tragica manipolazione da parte dei social e dei telefonini. Solo diffondendo la verità e la conoscenza su questi male, dunque – è la chiosa finale – si può offrire alle nuove generazioni la conquista della vera libertà.

Il libro si articola in dieci capitoli, che prendono in esame, dunque i seguenti temi: la “generazione problematica”; i bambini e gli adolescenti problematici; i genitori Peter Pan; il il dubbio che i giovani siano analfabeti; i bambini terrorizzati per la prossima fine del mondo; i minori abusati; il problema della droga cosiddetta “leggera”; i bambini frutto della fecondazione artificiale; e l’aborto. Il decimo e ultimo capitolo, infine, ha l’eloquente titolo – e sfida – di dire: “Che fare?”, di fronte a tutti questi drammi che, però – appunto – non spengono la speranza.

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