10 febbraio

da FUOCO

Dai primi anni Duemila, quindi solo da qualche anno rispetto ai fatti avvenuti nel 1943, ci si imbatte in una commemorazione che, a differenza di tutte le altre del calendario civile, lascia dietro di sรฉ un sistematico strascico di polemiche. รˆ il Giorno del Ricordo, che il Parlamento italiano, con la Legge n. 92 del 2004, ha stabilito come ricorrenza commemorativa speciale, dedicata appunto al ricordo di quanto patito dagli ‘italiani due volte’ (per nascita e per scelta) delle terre ‘di lร  dall’acqua’. Una giornata dedicata alla memoria delle vittime delle foibe, all’eccidio perpetrato da partigiani comunisti titini jugoslavi e italiani. A tale riguardo, per ricordare questo tentativo di pulizia etnica, dopo piรน di sessanta anni la legge del 2004 ha cosรฌ istituito una giornata in loro onore, nel giorno del 10 febbraio, che cade nel mezzo periodo in cui tali scempi furono compiuti, ossia tra l’ottobre del 1943 e il maggio del 1947. Decine di italiani furono imprigionati, fucilati e gettati nelle cavitร  carsiche dell’Istria e della Dalmazia – poi conosciute come foibe – da partigiani comunisti. Cosรฌ, il Giorno del Ricordo non solo ha lo scopo di non dimenticare questi orribili fatti, ma anche di commemorare le vittime innocenti.

Per decenni i tragici eventi delle foibe sono stati taciuti e, negli anni Novanta, il ricordo ha finalmente iniziato a prevalere sui silenzi e sulle manovre politiche. Istituire il Giorno del Ricorso รจ stato dunque un intervento necessario, per colmare una lacuna colpevolmente lasciata da chi, per cecitร  ideologica e ariditร  dโ€™animo, ha tentato e tenta ancora di relegare nel dimenticatoio, negandole o riducendole, alcune pagine strappate della storia d’Italia. 

Ai massacri seguรฌ l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati, cioรจ l’emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia, territori del Regno d’Italia prima occupati dall’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia del maresciallo Josip Broz Tito e successivamente annessi dalla Jugoslavia tramite i trattati di pace di Parigi del 1947. Ora, per legge, quelle vicende sono riconsegnate alla memoria collettiva ma vanno ancora protette e attivamente ricordate per sottrarle all’odio ideologico.

Come custode di questo immenso patrimonio della memoria, opera il โ€˜Comitato 10 Febbraioโ€™, che prende, appunto, il nome dal โ€˜Giorno del Ricordo dei martiri delle Foibe e dellโ€™esodo giuliano dalmataโ€™. Ha come scopo quello di aiutare i piรน giovani a non dimenticare e, per non dimenticare, รจ fondamentale che i piรน giovani studino la storia con le sue luci e le sue ombre, con le contraddizioni e le vergogne, perchรฉ รจ proprio agli studenti di oggi che รจ dato il compito di non dimenticare mai piรน e di riattaccare le pagine strappate dal grande libro della storia nazionale.

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