Pagine di ‘FUOCO’! Presentazione a Roma della Rivista politicamente scorretta (1 dicembre 2023)

da FUOCO

A tre anni dalla sua nascita, la rivista politicamente scorretta FUOCO si è presentata presso la storica sezione di via Ottaviano 9, in un incontro all’insegna dell’Europa e dell’identità Europea, ma anche per rispondere ad alcune delle domande che la vedevano protagonista.

Perché avete deciso di fare una rivista cartacea? E’ stata la prima domanda che ha inaugurato la serata. Per rispondere, si è tornati agli albori del progetto Fuoco, determinato dalla necessità di adattare i mezzi della lotta, alla lotta stessa. E dunque, in uno scenario globale dove il nemico ha lasciato sguarnita la trincea del cartaceo a favore del digitale, è doveroso riconquistare quel terreno. Ma soprattutto, ristabilire il primato del reale: portare una rivista in mano ha una sua ‘potenza’, e implica anche avere il coraggio di mostrare al mondo le proprie idee, divenendone un manifesto vivente. Senza nasconderle dietro un telefono, che troppo comodamente ci cela alla vista altrui.

Chi legge Fuoco?  In questi anni la rivista è cresciuta, e anche senza scomodare il mito del fantomatico sfondamento a sinistra, ci si è accorti di come Fuoco non si trovi più solo nelle sezioni militanti come quella di Via Ottaviano. Ma che, per una sorta di affinità di esperienze, ha raggiunto financo le case di persone provenienti da famiglie politiche diverse, o di altre che, semplicemente stanche della solita narrazione unidirezionale, cercano la loro boccata d’aria pulita nella rivista. La serata è proseguita poi grazie al trampolino offerto dall’ultimo numero di Fuoco dedicato all’UE, su come rendere L’Europa e gli europei, veramente sovrani e non sudditi, e quindi su come disarcionare il cowboy americano che da troppo ormai la guida, e ne condiziona il destino.

La partecipazione del pubblico, che ha riempito i locali pieni di storia della sezione, ha portato, alla fine a parlare del tema delle “non cose”. Che cos’è, ad esempio Bruxelles, se non un “non luogo” che si erge a cattedrale nel deserto, per via del suo animarsi e disanimarsi, dell’accendersi e spegnersi, delle luci delle istituzioni europee. A ben vedere, infine, questo è proprio il mondo delle “non diversità”, perché solo dove è stato eliminato l’altro da sé, allora possono terminare i conflitti tra idee e nazioni, inaugurando un nuovo mondo di pace e omologazione, fluida e disanimata, dove regna la quantità.

Ci vediamo domenica 3 dicembre con il Gruppo Escursionistico Orientamenti per l’escursione sul monte Nuria, il 10 dicembre per una iniziativa solidale nelle piazze di Roma, ed il 16 dicembre con Mario Polia per l’approfondimento in vista del Solstizio d’Inverno, nella sede di Raido di via Bressanone 1.

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