Ordine Nuovo parla (e svela alcuni inediti su Evola)

da Sandro Forte

Nonostante siano passati decenni dalla conclusione dell’esperienza umana e politica che, sotto varie fasi e sigle, ha contraddistinto il fenomeno di “Ordine Nuovo”, questo movimento continua ad essere demonizzato. È divenuto quasi un’ossessione, talmente morbosa da aver prodotto una pubblicistica tanto vasta quanto faziosa, inchieste a non finire, anni di carcere comminati, sentenze, assoluzioni e decine di processi (alle idee). Ma l’ambiente di ON ha rappresentato anzitutto un unicum che ha fecondato la destra radicale di innumerevoli idee e iniziative anche grazie all’influenza di Julius Evola. Ne parliamo con Sandro Forte, che di ON – oltre che esperto e acuto osservatore grazie alle molte, serie, pubblicazioni sul tema – ne ha vissuto la storia in prima persona. 

Nel tuo ultimo libro “Ordine Nuovo Parla” hai realizzato un imponente lavoro di ricostruzione attingendo a fonti di prima mano e anche ai ricordi inediti di tanti ex-militanti ordinovisti. A questo punto è stato detto tutto su Ordine Nuovo?
No, molto c’è ancora da scrivere. Diciamo però che questa è la prima vera ricostruzione di ciò che è stato realmente Ordine Nuovo. Nulla a che vedere con due lavori usciti negli anni scorsi, ossia “L’ultima Legione nera” di Villano e “Storia di Ordine Nuovo” di Giannuli.

Il primo realizzato e basato sui rapporti di polizia e il secondo sugli atti giudiziari. Nessuno dei due autori si è preso la briga di scavare all’interno di questo movimento politico, cercando di capirne le motivazioni, le idee, i progetti, pur non condivisibili. Nel mio libro è Ordine Nuovo a parlare, attraverso gli scritti, le riviste, le testimonianze di chi ancora è in vita. Dopo l’uscita del libro ho ricevuto e-mail e telefonate da diversi ex ordinovisti, sparsi un po’ ovunque in Italia, che volevano aggiungere o precisare circostanze ed episodi. Ho conservato tutto. Vedrò di utilizzare in futuro questo materiale…

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